ENRICO GHIDONI

 

Enrico Ghidoni, lavora come dipendente della Provincia di Brescia, classe 1954, vive a Ludizzo di Bovegno nella alta Val Trompia. Come l’ormai noto fratello, Roberto Ghidoni o “lupo che corre”, condivide un rapporto con i ghiacci e le “ultrasfide” in modo del tutto speciale. Enrico ha sempre amato lo sport e la montagna ma solo recentemente con i tre figli ormai cresciuti, ha potuto impegnarsi in maniera efficace nelle competizioni. Queste sfide sono partite da lontano, richiedendo determinazione e preparazione. Così, probabilmente, con la mente già proiettata a target ambiziosi, nel 2004 Enrico inizia a seguire un percorso di crescita sportiva come brevemente di seguito elencato: • nel 2004 si è classificato 9° assoluto nel Campionato Italiano di corsa in montagna “Sky Race FSA”; • nel 2005 è stato Campione Italiano over 50 e 7° assoluto nel Campionato Italiano di corsa in montagna “Sky Race FSA”; • nel 2006 si è riconfermato Campione Italiano over 50 e 11° assoluto di corsa in montagna “Sky Race FSA”; • nel 2007 ha partecipato e vinto in coppia con l’amico Stefano Miglietti, nella categoria team, la Ultra-maratona “Yukon Arctic” sulla distanza di 300 miglia facendo segnare un record finora imbattuto. • nel 2009, si è ripresentato alla “Yukon Arctic” con il progetto ambizioso di correre sulla distanza delle 430 miglia, obiettivo fino ad allora mai raggiunto da nessuno, raggiungendo con grande soddisfazione l’arrivo ed il primo posto tra la categoria “runner” e 2° overall. • Nell’edizione della Yukon Arctic 2011, probabilmente l’anno in cui si sentiva più preparato e mentre stava correndo con medie che mai era riuscito a tenere, un congelamento ai piedi ha fermato i suoi sogni e tutti i sacrifici fino allora fatti. • È giunto il 2013 ed Enrico si ripresenta con gli sci, riscattando la delusione del 2011 con la vittoria della sua categoria e con il terzo posto assoluto sulla distanza più lunga. • Due anni dopo realizza il sogno di completare il percorso in MTB, l’unica categoria che non aveva ancora affrontato. Il risultato? Primo assoluto.

Vittoria nel 2017 delle Yukon Arctic Ultra chiusa i 700 km in 8gg 21h 40’. Enrico ha condotto una gara da extra-terrestre fermandosi solo 3h 40’ nelle ultime 48 h di gara.

La YAU 2017 (Yukon Arctic Ultra)… e oltre: la Yukon Quest.

La YAU è organizzata in maniera ineccepibile da un team di professionisti nel settore “great outdoor” coordinati dal tedesco di Garmisch-Partenkirchen, Robert Pollhammer. L’organizzazione impone regole e controlli ferrei sia sulla valutazione delle capacità di autosufficienza degli iscritti che sulla correttezza dello svolgimento della gara. I concorrenti della YAU, che si suddividono nelle categorie, ski, runner e mountain bike, possono scegliere di gareggiare su quattro tipi diversi di distanze. – Marathon (circa 42 km) – 100 miles (circa 160 km) – 300 miles (circa 485 km) – 430 miles (circa 700 km) Nel 2017, precisamente il 5 di Febbraio, la Yukon Arctic Ultra ripartirà con un numero di partecipanti mai raggiunto provenienti da oltre 16 nazionalità diverse. La Yukon Quest, corsa dedicata ai soli equipaggi con cani, si svolge sullo stesso percorso della YAU fino a Dawson City, per poi proseguire altri 900km oltre il confine statunitense fino a Fairbanks, Alaska, per una distanza totale di 1000 miglia (circa 1600km).

L’obiettivo di Enrico è quello di percorrere a piedi l’intero tracciato (1000 miglia), in team con l’amico Hanno Heiss, vincitore della YAU 2015 nella categoria runner. Ad oggi solamente l’atleta britannico Mark Hines ha completato l’impresa, partendo però da Fairbanks. In caso di successo, Enrico ed Hanno sarebbero i primi a raggiungere l’Alaska partendo da Whitehorse. Il team Dream Big incontrerà le seguenti difficoltà: – condizioni climatiche estreme, che possono raggiungere i sessanta gradi centigradi sotto zero – dispendio energetico medio stimato a 10.000 calorie giornaliere – privazione del sonno – un maggiore dispendio fisico dovuto alla difficoltà di procedere, a causa del carico con l’equipaggiamento obbligatorio di sopravvivenza, fino e oltre a 40kg a testa – limite tecnico delle attrezzature a quelle temperature. Enrico e Hanno hanno fatto tesoro della loro esperienza e stanno sperimentando nuove attrezzature idonee per l’impresa. La preparazione fisica di Enrico è seguita come sempre dal dott. Marco Rosa del Marathon Center di Brescia.

Come seguire l’impresa

Si potrà seguire la prima metà dell’evento sul sito ufficiale della Yukon Arctic Ultra. Per quanto riguarda il tracciato tra Dawson e Fairbanks si farà riferimento al segnale SPOT. Ulteriori dettagli a seguire.

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