WILLY MULONIA: IL RITORNO ALLE ORIGINI.

Willy Mulonia: 

Tony dice: “Abbiamo conosciuto Willy al momento della sua preparazione per la sua prima ldita ( dovrebbe essere nel 1999 se il ricordo è buono).
Ci disse che era capace a pedalare ed era ben allenato, ma non aveva la minima idea sul come proteggersi dal grande freddo che avrebbe trovato in Alaska.
Partendo dal concetto che dovevamo tenerlo caldo, ma che assolutamente non avrebbe dovuto sudare gli abbiamo fornito un equipaggiamento che poi si è rivelato perfetto.
Da quei giorni non ci siamo più lasciati.
Gli siamo stati vicini durante la preparazione e l’esecuzione del viaggio che gli avrebbe cambiato la vita: Dalla Patagonia in Alaska in bici,attraversando tutte le Americhe.
In quel viaggio ha trovato posto, nel cuore di Willy, l’amore per Mar, una ragazza spagnola incontrata per caso durante la visita al ghiacciaio Petito Moreno.
Un colpo di fulmine che diede anche il suo frutto: Malena.
Willy la vide la prima volta al suo arrivo alla nativa Chiari a fine della sua grande avventura.
Trasferitosi in Spagna ha iniziato ad organizzare viaggi avventurosi per ciclisti in tutto il mondo.
E’ stato un successo anche perchè è capace di gestire il viaggio con grande sensibilità ed offrendo sempre spunti di meraviglia e di entusiasmi.
Nelle sue attività c’è da menzionare il Mongolia Bike Challenger una gara di mountain bike che si svolge sui tracciati dei grandi panorami mongoli.
Ed ogni anno il successo dell’evento è sempre più marcato.
Quest’anno Willy ha voluto tornare alla gara che è possiamo dire è stata determinante per la sua vita.
La gara che l’ha fatto innamorare dell’ Avventura.
Torna con lo stesso entusiasmo, anche con le stesse paure della prima, ma determinato a vivere una grande esperienza.
In questo progetto ha coinvolto il fratello Tiziano”.

Abbiamo pensato di fare a Willy le nostre domande ed eccovi le sue risposte…

Perchè lo fai e cosa ti ha spinto a rimetterti in gioco?

Ti do due risposte. E tutte e due sono: intime, vere e sincere.

Nel 1999 e nel 2000, quando partecipai sempre all’IDITA, mi si aprirono finestre grandi così dentro di me. L’esserci riuscito al primo tentativo mi diede una nuova dimensione di me ed il fallimento del secondo anno mi fece capire che non ero soddisfatto di come vivevo. Tardai davvero tanto a digerire il ritiro. Molto di più a curare le ferite a causa di quell’incidente.
Proprio Tony mi disse: “guarda Messner: di un fallimento, giorno per giorno, ne ha tirato fuori un successo”.
E così iniziai e cambiai tutto. Non voglio tediare quindi accelero di 20 anni. Lo scorso anno, il 2017, é stato l’anno del raccolto di una semina partita proprio dall’Alaska. Ed è anche per questo che torno. Sempre riconoscere le origini.

E l’altro motivo é “semplice”: Se io non alimento il mio ego, lui mangia me per alimentarsi. E tornare in Alaska é un bel piatto “caldo”.

che allenamento hai fatto?

Una delle cose che ho ottenuto in questi anni é stata quella di aprire un’agenzia viaggi in bici. Quindi di base in bici bene o male ci sono sempre. Poi giusto un mese fa abbiamo pedalato 1200 km in Tierra del Fuego, nella Patagonia. Come vedi la base o il fondo é li. Più alcune sedute in palestra per potenziare e Yoga per scaricare ma soprattutto per cercare di evitare che le ernie si faccian risentire. E poi ogni venerdì sera/notte mi allenavo sulle montagne di casa dove vivo bivaccando e tornando a casa solo l’indomani. Ma senza essere passato prima a comprare churros y Cioccolata calda per la colazione della famiglia. Insomma: un dare e avere . Ti dico la verità, mi sono allenato molto di più anni addietro ma la testa era un’altra.

cosa ti aspetti da questa gara?

Gara? Quale gara? Io vado in Alaska a rivivere la più bella delle esperienze fatte. Non a fare una gara! 😉

Inoltre Willy partecipa alla Idita anche per per un promessa fatta a suo fratello dopo il suo lungo viaggio nelle due Americhe, promettendo di accompagnarlo a vivere un’esperienza simile.

Se volete seguirli durante l’Iditarod Trail Invitation, dal 19 febbraio 2018, il link è
findemespot

oppure segui Willy qui, sul sito ufficiale dell’ Idita

Good luck Willy&Tiziano!