Dal 1972 ad oggi, Patagonia non ha cambiato il proprio punto di vista.

50 anni di Clean Climbing. Nel 1972 Chouinard Equipment fece un’importante scommessa, esortando gli scalatori a smettere di usare il prodotto più venduto dell’azienda per proteggere la roccia.

Il clean climbing, con il passaggio dai chiodi ai nut, ha cambiato radicalmente sia l’arte dello sport che l’etica della comunità.

 

STILL COMMITTED

 

Il CLEAN CLIMBING è stato il primo movimento ambientalista dell’arrampicata e ha messo le basi per i valori su cui ancora oggi si basa Patagonia. Ma, in misura ancora più importante, ha lanciato una sfida: cosa sono stati in grado di raggiungere gli scalatori per proteggere i luoghi che amano?

 

50 anni dopo, il brand statunitense riprende questa domanda.

 

Celebrare l’etica contenuta nel catalogo Chouinard Equipment del 1972 significa affrontare ogni singola scalata con umiltà, consapevolezza e creatività, invitando tutti gli alpinisti a costruire insieme uno stile “clean”.  È un impegno nei confronti dello sport stesso oltre del pianeta che vogliamo ancora salvare.

 

 

 

Quando Yvon Chouinard e Tom Frost hanno aperto il catalogo Chouinard Equipment con “A Word” cinquant’anni fa, i principi del clean climbing delineati hanno messo in discussione i più alti ideali dell’arrampicata e hanno instillato i valori su cui ancora oggi si basa Patagonia. Il catalogo del ’72 enfatizzava la fiducia in se stessi, la moderazione e il rispetto per la roccia.

Il successo del clean climbing ha cambiato lo sport in modo così fondamentale che la maggior parte degli alpinisti lo ha dimenticato. Tuttavia, nel 2022, dobbiamo impegnarci più che mai a rispettarne i principi fondamentali.

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